Addome - Chirurgia Plastica e controindicazioni
Le controindicazioni relative all’intervento di
addominoplastica sono focalizzate principalmente nelle condizioni che
possono portare ad una cattiva vascolarizzazione del lembo di tessuto,
che viene scollato e trazionato verso il basso, composto da pelle e
grasso sottocutaneo.
L’esempio tipico è la paziente che ha eseguito un intervento
alla cistifellea e presenta una cicatrice obliqua sottocostale a destra,
di notevole ampiezza.
Quando si fa una addominoplastica infatti, lo scollamento sottostante
interrompe le arterie perforanti, che portano il sangue dalla profondità
al sottocute e alla pelle in superficie, arrivando perpendicolarmente
dai muscoli sottostanti. Una volta interrotti i vasi perforanti, per
effetto dello scollamento necessario all’esecuzione di una addominoplastica,
l’apporto ematico alla pelle e al grasso sottocute dell’addome
verrà portato, esclusivamente da piccole arterie che corrono
a vari livelli sotto la pelle che partendo dal torace in alto, lateralmente
si ramificano verso il basso e verso il centro dell’addome. Se
tuttavia tali arterie sono già state recise a destra dal taglio
realizzato in occasione del precedente intervento chirurgico di cistifellea
è possibile supporre, che la pelle e il grasso di quel lato potrebbero
rimanere privi di apporto sanguineo e andare incontro a sofferenza (in
casi estremi a necrosi più o meno estese dei tessuti).
Il fumo è secondo me un’altra controindicazione assoluta
per questo intervento. Le pazienti che non sospendono completamente
l’uso delle sigarette per lo meno 15 giorni prima e 15 giorni
dopo l’intervento non vengono assolutamente sottoposte all’intervento,
visti i rischi concreti di sofferenze e di necrosi cutanee.
La eventuale presenza di ernie addominali va valutata inoltre prima
dell’intervento. Anche le malattie cardiovascolari e i stati conclamati
di obesità vanno adeguatamente valutati, per l’aumentato
indice di complicazioni generali associate a questi interventi (trombosi
venosa profonda, embolia polmonare).
Altre controindicazioni relative sono le eventuali future gravidanze,
che renderebbero il lavoro fatto sull’addome inutile (anche se
potrà poi essere fatto nuovamente) e le aspettative irreali da
parte del paziente, sulla possibilità di miglioramento estetico,
che questo intervento offre e in tal caso una attenta valutazione dovrebbe
portare il medico a sconsigliare l’intervento.