Blefaroplastica borse
Allo stato attuale esistono due teorie ufficiali sulla
comparsa delle borse intorno agli occhi: la prima mette in evidenza
l’aumento del grasso che spingendo contro il setto orbitale (la
membrana che lo contiene di cui abbiamo precedentemente accennato) si
evidenzia sotto la pelle (vedi il riferimento scientifico numero 6);
la seconda pone l’accento sull’indebolimento del setto orbitale
durante l’invecchiamento, che permetterebbe una erniazione del
grasso presente, tuttavia in quantità normale e non aumentato
(vedi il riferimento scientifico numero 7).
Recentemente seppur in ambiti non ufficiali nei congressi brasiliani
viene portata sempre più insistentemente una nuova teoria, dagli
allievi di quella scuola nata a Sao Paulo con il Prof. Psillakis, che
attualmente predilige un approccio di Chirurgia Estetica sui tessuti
profondi e sulle strutture ossee. Secondo questa corrente infatti il
grasso presente normalmente e che forma un cuscinetto intorno all'occhio,
avvolgendo tutto il globo oculare si sposterebbe anteriormente durante
l’invecchiamento trazionato dalla ptosi gravitazionale dei tessuti
profondi del terzo medio, che scendendo porterebbero con se strutture
come il setto orbitale e il grasso presente al suo interno producendo
la comparsa delle borse. Queste differenze seppur concettuali giustificherebbero
la teoria ormai accettata, che non ha più senso quando si parla
di blefaroplastica, separare il trattamento degli occhi dal trattamento
del terzo medio del viso (quella parte che va dalle palpebre inferiori
fino alla bocca) e giustificherebbero inoltre il perché riposizionando
i tessuti profondi del terzo medio si otterrebbero risultati migliori
anche sulle palpebre rispetto ai risultati ottenuti mediante trattamenti
di blefaroplastica convenzionali, che agiscono sulla sola area perioculare
blefaroplastica borse.