Alcune pazienti, si rivolgono a me perché a loro
dire hanno un problema di “cellulite” quando in realtà
si riferiscono ad accumuli localizzati di grasso. Occorre fare alcune
precisazioni: per “cellulite”, in termini comuni, si intendono
quei buchini che molto spesso sono presenti specialmente sulla pelle
delle persone di sesso femminile e che a volte arrivano a far assumere
alla cute l’aspetto tipico a buccia d’arancia, sono cioè
una lipodistrofia adiposa (PEFS secondo una complicata nomenclatura
italiana) che può associarsi ad accumuli localizzati di grasso
e può essere migliorata dalla liposuzione indirettamente.
Durante un intervento di liposuzione per rimuovere gli
accumuli di grasso localizzato, in aree ricche di "buchini"
note come cellulite, la cannula durante il passaggio tende a rompere
gli strati di fibrosi che retraggono la pelle formando il "buchino"
e quindi producendo indirettamente anche un miglioramento sulla "buccia
d'arancio" presente sulla pelle. Tuttavia tale miglioramento potrebbe
essere transitorio in quanto si sa, la cellulite è dovuta a precisi
fattori come la sedentarietà, l'alimentazione o peggio la costituzione
del paziente, che se non rimossi tenderanno inesorabilmente a riformare
la cellulite.
Recentemente sono nate alcune metodiche specifiche cliniche
come la mesoterapia o chirurgiche come il cellulo-lifting secondo lo
stadio e l’indicazione, che potrebbero essere presi in considerazione
come mezzi alternativi per migliorare la cellulite.