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Chirurgia Labbra
Diagnosi e indicazioni

Rifare le labbra non significa semplicemente riempirle,
a meno che non si voglia giocare alla roulette russa, nel senso, che qualora
l’indicazione al riempimento sia corretta per quei tipi di labbra,
il lavoro sarà adeguato, in caso contrario ci ritroveremo con un
risultato artificiale o non soddisfacente.
Che non sia possibile riempire genericamente le labbra
ed avere sempre un buon risultato è possibile spiegarlo mediante
lo studio della conformazione e dell’architettura delle labbra,
che appoggiano posteriormente sull’arcata dentale.
Fattori come le asimmetrie dell’arcata dentale, difetti occlusivi
dei denti e la lunghezza della mascella, influiscono notevolmente sul
risultato finale.
Facciamo degli esempi:
Asimmetrie di arcata: ipotizziamo che l’arcata dentale della nostra
ipotetica paziente sia asimmetrica tra la parte destra e la parte sinistra,
semplicemente perché magari pur non avendo un difetto osseo presenta
un dente incisivo in parte sovrapposto. In questo caso pur riempiendo
simmetricamente le due metà, risulterà sempre un eccesso,
in termini di spessore del labbro, dal lato dove il dente sarà
sovrapposto in avanti.
Difetti di occlusione dentale: in chirurgia maxillo-facciale quando i
denti inferiori sopravanzano quelli superiori si parla di classe III.
La classe III può essere dovuta ad un effettivo malposizionamento
della mandibola spostata in avanti rispetto alla mascella, ma anche ad
una scarsa prominenza della mascella stessa. In questo ultimo caso mancando
l’appoggio posteriore per le labbra superiori, queste non saranno
correggibili esclusivamente riempiendole, pena la necessità di
iniettare un volume di prodotto così grande da deformarne l’estetica
stessa delle labbra.
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