Chirurgia Plastica Labbra
I tipi di procedimenti e le alternative
Se da un lato l’infiltrazione con l’uso dei
filler, per il modellamento delle labbra, può essere considerata
la scelta meno aggressiva nell'ambito della chirurgia plastica delle
labbra, dal lato opposto si colloca l’intervento di plastica in
V-W, il quale si basa su concetti di incisione e avanzamento della mucosa
labiale all’interno della bocca, per produrre una eversione, tale
da aumentare lo spessore e modellare la forma finale delle labbra. I
detrattori di questa metodica ritengono, che la nascita dei prodotti
di riempimento abbiano soppiantato i procedimenti chirurgici applicabili
alle labbra, che in realtà, a mio modo di vedere continuano ad
avere una precisa collocazione se utilizzati seguendo corrette indicazioni
e che quindi possono produrre risultati estetici migliori a quelli ottenibili
con l’uso esclusivo dei fillers.
Esempi di tale applicazione prevedono l’utilizzo della plastica
V-W in pazienti con labbra estremamente esili, che necessitano di un
notevole aumento per raggiungere normali canoni estetici delle labbra.
In tal caso l’avanzamento della mucosa produrrebbe un risultato
più naturale, se comparato alle tecniche iniettive, che per forza
di cose, necessitando di una grande quantità di sostanza riempiente,
produrrebbero una modificazione dell’aspetto naturale delle labbra.
Altre indicazioni prevedono la necessità di modificare la forma
delle labbra. Giocando sugli spostamenti in avanti della mucosa lungo
tutta la lunghezza delle labbra, le plastiche V-W ci danno la possibilità
di modificare spessori e forme sulle singole aree delle labbra stesse.
La presenza inoltre di una perdita strutturale e cedimento dei tessuti,
legata all’invecchiamento che coinvolge tutti gli strati (derma,
sottocute e muscolo) o la presenza di anomalie dentali occlusive o ossee
potrebbero essere risolte efficacemente con risultati di estrema naturalità
esclusivamente con l’uso di tecniche chirurgiche.
Se vogliamo, il vero vantaggio portato dalle metodiche di riempimento,
rispetto alle tecniche puramente chirurgiche è legato al rapido
ritorno alle normali attività e alla pressoché assenza
di gonfiori residui ed alterazioni temporanee della sensibilità,
che sono sempre presenti dopo i procedimenti chirurgici e che migliorano
spontaneamente in tempi più lunghi, dell’ordine di 20 –
30 giorni.
Si collocano invece in una posizione intermedia i presidi solidi, che
funzionano come riempienti e si inseriscono mediante un ago guida.
Il goretex in questo senso rappresenta un ausilio estremamente valido.
Questa sostanza si forma mediante fusione ad alte temperature ed è
un prodotto non riassorbibile. Tuttavia a differenza dei prodotti iniettabili
permanenti è gommoso (come un tubicino) ed inseribile all’interno
per mezzo di un ago specifico. Il vantaggio di tale prodotto, che produce
un risultato permanente è che non si fonde e non si mischia ai
tessuti circostanti, quindi non migra e può essere asportato
in qualsiasi momento lo si ritenga necessario.
Alternative naturali al goretex prevedono l’asportazione di fasce
e strutture riempienti presenti naturalmente nel nostro corpo (facendo
una piccola incisione tra i capelli ad esempio si può prelevare
una striscia di fascia che ricopre il muscolo temporale) utilizzate,
inserendole all’interno del nostro corpo nelle aree da riempire
come labbra e solchi naso genieni. A differenza delle tecniche di lipofilling,
che prevedono il prelievo e la reiniezione del grasso e che subirebbero
un riassorbimento importante specie in zone sottoposte a stiramenti
e trazioni come le labbra durante le normali espressioni, gli innesti
omologhi di tessuto (così si chiamano) rimangono stabilmente
e permanentemente nell’area dove vengono inseriti. Lo svantaggio
è la necessità di realizzare un piccolo intervento chirurgico
ambulatoriale con una ulteriore incisione per prelevare il tessuto dalla
zona donatrice mentre il goretex, già pronto per essere inserito,
tramite l’ago incorporato, necessita solo di una piccola anestesia
locale e non necessita di punti di sutura.
Il porex è un’altra sostanza protesica che ci viene in
aiuto e che si applica profondamente a contatto con l’osso. Può
essere utilizzato in associazione ad altre tecniche, per correggere
i difetti di appoggio delle labbra sulle strutture profonde contribuendo
quindi al modellamento delle labbra stesse.