Rinoplastica
La "Casa Matta"
La chirurgia estetica del naso, nell’ambito del
panorama della chirurgia estetica, rimane una tra le più difficili,
in termini di risultati, non a caso il Dott. Jack Sheen (USA), considerato
una tra le maggiori autorità mondiali nell’ambito della
rinoplastica, afferma che il 18% dei pazienti da lui operati necessitano
di un successivo ritocco (vedi il riferimento scientifico numero 3).
In sud-america, tra gli addetti ai lavori il naso è definito
“la casa matta” per mettere l’accento su come sia
difficile controllare da un punto di vista estetico l’evoluzione
post operatoria del risultato finale. Quante volte abbiamo creduto durante
l’atto chirurgico di aver fatto un ottimo lavoro per poi essere
smentiti inesorabilmente dal risultato post operatorio, anche in presenza
di soddisfazione da parte del paziente, a volte, a stento riconosciamo
il lavoro fatto come nostro. Il chirurgo che non ha mai provato queste
sensazioni è solo colui che non si è mai cimentato nella
rinoplastica estetica, diceva un mio professore.
La verità è che processi come la cicatrizzazione, la retrazione
della pelle ancora non sono perfettamente controllabili dalla medicina
attuale, possono portare a piccole imperfezioni non volute durante l’atto
operatorio che necessitano di una successiva correzione ( vedi il riferimento
scientifico numero 5 ).
Tutto questo per dire, che a chi si sottopone ad una rinoplastica estetica
non può essere taciuta l’informazione sull’eventualità
di un successivo ritocco, specialmente a quei pazienti, che per motivi
professionali necessitano di un certo grado di perfezione.