Foto Labbra
Il trattamento combinato

Se da un lato l’infiltrazione eccessiva con prodotti
iniettabili produce i “canotti”, gli interventi chirurgici
mal indicati producono labbra dalle forme simili a labbra leporine e
anche quando ben eseguito un intervento chirurgico produce quei fenomeni
tipici della cicatrizzazione come il gonfiore e l’alterazione
della sensibilità, che si protraggono per tempi più lunghi
rispetto ad altri procedimenti meno invasivi. Occorre infatti al giorno
d’oggi fare i conti con la vita frenetica, che i nostri pazienti
conducono e la necessità di riprendere quanto prima una vita
di relazione attiva, per motivi sociali o di lavoro.
Ecco perché secondo me allo stato attuale il vero avanzamento
tecnologico per l’estetica delle labbra sono i trattamenti combinati.
Il caso in foto, dimostra come con l’uso combinato
di tecniche, sia possibile produrre un risultato estetico di aumento
naturale delle labbra, in una paziente, che necessitava di un aumento
volumetrico importante per poter correggere antiestetiche labbra superiori
sottili dovute a difetti ossei e strutturali, che se trattati convenzionalmente
con i soli riempitivi avrebbero prodotto un risultato estremamente artificiale
e deludente.
Identificato il problema occlusivo e la posizione arretrata
della mascella si è vista la necessità di mettere un appoggio
su cui costruire la nuova forma delle labbra.
Il primo step è stato quello di testare il comportamento, da
un punto di vista estetico, delle labbra superiori quando sottoposte
ad un riempimento. Per questo si è deciso di ridare tono al bordo
e al profilo delle labbra mediante l’inserimento di un filo di
gore-tex.
Come previsto l’assenza di appoggio posteriore, minimizzava l’effetto
del gore-tex, il quale pur avendo corretto il bordo, non riusciva a
dare ulteriore spessore per equilibrare il volume delle labbra superiori
con quelle inferiori.
Si è quindi passati al secondo step in cui sono state inserite
ambulatoriamente, per via endorale, due piccole protesi paranasali di
porex, sostanza porosa, che ossifica a contatto con l’osso.
Suddette protesi hanno prodotto una eversione naturale delle labbra
e indirettamente migliorato anche il profilo del naso della paziente.
A questo punto si è passati al terzo step, ossia quello, che
mirava a cambiare la forma della bocca a piacimento della paziente e
si sono decise delle infiltrazioni dapprima con un prodotto riassorbibile,
quindi sostituite da un permanente, una volta confermata la bontà
del risultato estetico.