chirurgia estetica
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Causa della ginecomastia

La ginecomastia fisiologica è la causa più frequente di aumento del petto maschile. Vanno comunque assolutamente scartate rare eventualità patologiche più gravi, che spesso nella ansietà di risolvere il problema potrebbero essere trascurate. Nel trattamento della ginecomastia, il medico non può limitarsi a risolvere esclusivamente la richiesta di miglioramento estetico e non può prescindere da eventuali investigazioni più approfondite, preziose per valutare la salute del paziente.
La ginecomastia fa parte di uno di quegli interventi realizzati da medici appartenenti a varie specialità chirurgiche tra cui la chirurgia plastica, la chirurgia generale e può essere inoltre realizzato in ambienti convenzionati e non. Quando mi si chiede un consiglio, l’unico che mi sento di dare è quello di guardarsi bene dal mettersi nelle mani di chi valuta solo la parte estetica del petto e non approfondisce i motivi per cui c’è la ginecomastia.

Quali siano dunque gli esami e le visite da fare prima di effettuare tale intervento, devono essere valutate secondo i casi, tuttavia cercherò in questa sede di mettere in evidenza quali siano le patologie da investigare, che potrebbero portare secondariamente, allo sviluppo di una ginecomastia, sottolineando di nuovo che si tratta di evenienze rare e che il mio scopo in questa sede è esclusivamente quello di informare e non certamente di allarmare chi legge.
I tumori testicolari ad esempio (Corioncarcinoma, a cellule di Sertoli, a cellule di Lyedig), possono produrre una ginecomastia, ma anche i tumori surrenali, i tumori della pituitaria e i carcinomi dei polmoni. Tutte queste possibili rare situazioni andrebbero investigate prima di dar tutto per scontato ed effettuare il trattamento chirurgico e/o estetico. Altre condizioni patologiche, che potrebbero essere connesse alla ginecomastia, da non dimenticare, sono le malattie epatiche e della tiroide nonché gli stati nutrizionali alterati.

Molto spesso valutando il perché si è creata una certa situazione, si presentano risposte più semplici di quanto inizialmente ipotizzato: farmaci e sostanze usate e abusate molto più frequentemente di quello che ci si potrebbe aspettare, possono produrre tali situazioni: mi riferisco a droghe fumate o inalate e a farmaci come gli steroidi anabolizzanti per uso sportivo. In tali casi, spesso basta sospendere la somministrazione della sostanza per avere una regressione del quadro sintomatologico o per lo meno un parziale miglioramento, che faciliterà poi l’atto chirurgico.

Una volta accertato che si tratti di ginecomastia fisiologica quindi non connessa a patologie o farmaci esiste dunque la necessità di operare?
Fino ad ora ci siamo riferiti a pazienti, che vengono con l’intento di risolvere un problema estetico, ma se poi il paziente non si crea il problema, esistono motivi che portano a consigliare l’intervento? A mio avviso no, infatti ci sono allo stato attuale numerosi studi scientifici, che dimostrano, che non esiste una relazione diretta tra il cancro della mammella maschile e l’aumento della ghiandola mammaria maschile, come qualcuno sostiene.

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