La Liposcultura è una liposuzione con cannule
fini, eseguita generalmente con la siringa. Il vantaggio dell’aspirazione
con la siringa è la possibilità di riutilizzare il grasso,
che aspirato nella siringa sterile viene direttamente riiniettato, per
contribuire a modellare le forme corporali (vedi il riferimento scientifico
numero 2, 6, 8).
Secondo me non esistono in realtà dei confini
netti tra la liposuzione e la liposcultura. Generalmente si aspirano
i tessuti eccedenti (liposuzione), oggi sempre con cannule estremamente
fine, tuttavia in casi di necessità per contribuire al modellamento
del corpo si reinietta del grasso in presenza di avvallamenti o depressioni
(liposcultura). Ecco quindi che facciamo una liposuzione e nello stesso
tempo una liposcultura nella stessa paziente.
La Liposuzione Superficiale è un'altra metodica
divenuta popolare tra i chirurghi recentemente: nata per mano del Chirurgo
Plastico brasiliano Ewaldo Bolivar de Sousa Pinto che nel suo libro
"Lipoaspiraçao Superficial" scrive testualmente:
“Nel 1982 De Sousa Pinto inizia l’approccio
dello strato areolare (superficiale) della parete addominale, associando
questo procedimento al trattamento dello strato profondo, che nel 1983
comprende anche la regione dorsale. Quell’anno è stato
ricevuto presso il nostro reparto il dott. Marco Gasparotti che desiderava
conoscere la tecnica impiegata da De Sousa Pinto. Questa tecnica è
stata denominata Liposuzione superficiale e pubblicizzata da Gasparotti
nel 1990” (vedi il riferimento scientifico numero 7).
Con la Liposuzione superficiale si riuscivano ad ottenere retrazioni
della cute della regione trattata anche in pazienti con pelle flaccida
consentendo per la prima volta buoni risultati, anche a chi in epoche
precedenti avrebbe dovuto necessariamente ricorrere a plastiche chirurgiche
con grandi incisioni ed asportazioni di pelle.