Secondo alcuni lavori scientifici presentati a partire
del 1996 ( vedi il riferimento scientifico numero 5 ), la Liposuzione
Ultrasonica aumenterebbe i rischi di ustioni cutanee senza migliorare
significativamente i risultati. Trovo infatti,che l’unica indicazione
alla Liposuzione ultrasonica potrebbe essere in rari casi dove è
necessaria una retrazione cutanea maggiore, in zone limitate del corpo;
personalmente non la consiglio di routine.
La Vibroliposuzione è secondo me un esempio di come il limite
tra marketing e avanzamento tecnologico sia realmente confuso: all’inizio
degli anni 90 uno specializzando ecuadoriano in Chirurgia Plastica della
Università Pontificia Cattolica di Porto Alegre, Brasile ( l’università
dove io stesso mi sono specializzato ) presentò per la prima
volta in vari congressi locali una cannula di liposuzione associata
ad un sistema motorizzato. Parlando personalmente col Prof. Luiz Oscar
Cheffe che orientò tali comunicazioni scientifiche, mi disse
che dopo averla provata alcune volte, aveva smesso di usarla in quanto
non portava vantaggi qualitativi sul risultato finale, ma solo una probabile
maggiore scorrevolezza della cannula sotto la pelle. Tuttavia come spesso
accade ai congressi la presenza di personaggi pronti a impossessarsi
di idee portate diligentemente per essere valutate dalla comunità
scientifica prima di essere pubblicate e /o commercializzate, hanno
fatto si, che ancora una volta, alla fine degli anni 90, la Vibroliposuzione
nascesse ufficialmente come nuova invenzione, che si proponeva di rivoluzionare
i concetti della liposuzione. Naturalmente il tempo ci dirà circa
l’effettiva efficacia di questo metodo.
Per quanto riguarda l’utilizzo del laser o degli ultrasuoni esterni
associati alla liposuzione ognuno è libero di credere, o far
credere ciò che vuole, personalmente ancora aspetto l’uscita
di pubblicazioni scientifiche, che dimostrino qualche fondamento o miglioria
tecnologica concreta portata da queste tecniche.
Come qualcuno tra gli addetti ai lavori qui in Italia ha detto diligentemente,
si tratta di tecniche e macchinari a supporto dell’operatore:
ad esempio con la Vibroliposuzione il chirurgo fa meno forza sulla cannula
per aspirare la stessa quantità di grasso, probabilmente stancandosi
meno, tuttavia il risultato finale è qualitativamente lo stesso,
pagato a caro prezzo dal paziente per ammortizzare il costo della macchina.