Mastoplastica vs Mastopessi

E’ innegabile che la cultura del paese in cui si
vive influenza anche le indicazioni e le condotte chirurgiche specie
quando si parla di chirurgia estetica.
Una paziente di circa 30 -35 anni ad esempio, con un seno in origine
da seconda misura, con alle spalle una o due gravidanze, che presenti
una piccola ptosi ( non più di 5 centimetri ) e uno svuotamento
della parte superiore della mammella, può agire in due modi distinti
per ripristinare la situazione estetica di questa area:
1 decidere di mantenere lo stesso volume originario ed eseguire una
mastopessi, accettando la presenza di cicatrici di lunghezza variabili
ed in tal caso la mammella verrebbe rimontata utilizzando lo stesso
tessuto e mantenendo lo stesso volume originario.
2 Aumentare di almeno una misura di reggiseno il volume del petto mediante
inserimento di protesi mammarie, che provvederebbero, riempiendo a correggere
la ptosi con piccole cicatrici residuali.
Bene, mentre nel sud america la prima opzione ossia la mastopessi è
di gran lunga la preferita da pazienti e chirurghi, in Europa si tende
a preferire interventi che limitino la presenza di cicatrici, ma che
per correggere la ptosi utilizzino un aumento volumetrico del seno.
Rimando la scelta a ognuna di voi.