Plastica Polpacci
Complicazioni
Come per tutti gli altri interventi chirurgici, anche
la plastica dei polpacci presenta complicazioni generali e specifiche,
che il paziente deve conoscere prima di sottoporvisi:
In ambito generale l’aumento volumetrico dei polpacci è
sottoposto a tutte le problematiche degli interventi che utilizzano
impianti artificiali inseriti all’interno del corpo umano, anche
se molto rare citiamo l’infezione e l’ematoma. Non ci risultano
alte incidenze di contrattura capsulare o di anormali indurimenti dei
polpacci, con le tecniche di cui abbiamo parlato. Nonostante si utilizzino
ancora protesi a superficie liscia, collocate maggiormente in sede sopra
muscolare, la contrattura capsulare probabilmente viene evitata mediante
la stimolazione del muscolo sottostante che contraendosi comprime le
protesi contro la fascia superficiale (aponeurosi) presente sopra il
gastrocnemio. Principio questo recentemente utilizzato anche nella mastoplastica
additiva in sede sottofasciale, che come riferito dalla autrice della
tecnica, Dott.ssa Ruth Graf, avrebbe minimizzato notevolmente l’incidenza
di contratture capsulari.
Un altro inconveniente da considerare in tutti gli interventi di chirurgia
che prevedono incisioni cutanee e quindi anche nella plastica dei polpacci,
c’è poi la possibilità di una cattiva cicatrizzazione
costituzionale del paziente, indipendentemente dalla bontà della
sutura realizzata dal chirurgo.
Per quanto riguarda le problematiche specifiche per la plastica dei
polpacci, forse tra le complicazioni più temibili ci sono, seppure
con una incidenza estremamente rara, la sindrome compartimentale e la
distrofia simpatica riflessa. Ambedue si manifestano con un dolore dopo
la plastica dei polpacci, sproporzionato rispetto alla portata stessa
dell’intervento, tuttavia mentre la seconda si risolve mediante
uso di cortisone, la sindrome compartimentale richiede necessariamente
l’asportazione della protesi per evitare danni più gravi
al livello dei tessuti profondi.