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Plastica del seno

Le foto mostrano una plastica del seno realizzata mediante
inclusione di protesi mammarie (mastoplastica additiva) in una paziente
con una caduta lieve del seno, che prende il nome di ptosi.
Questi casi si riscontrano tipicamente in pazienti che hanno già
avuto uno o più figli o che si sono sottoposte a rigidi regimi
dietetici dopo un pregresso aumento ponderale. La lamentela maggiormente
riscontrata è la mancanza di una pienezza del seno nella porzione
superiore (svuotamento del polo superiore del seno).
Dalla visita preliminare emergono delle limitazioni sul risultato finale,
date appunto dalla condizione di partenza. Occorre con la plastica del
seno, ottimizzare vari parametri estetici persi: sollevare il complesso
areola-capezzolo, ottimizzare il rapporto tra la pelle eccedente e il
riempimento ghiandolare scarso e cercare nello stesso tempo di produrre
un risultato, che corrisponda alle aspettative della paziente. Molto spesso
infatti, le pazienti optano per un aumento del volume del seno, come unica
opzione di miglioramento estetico, rifiutando le cicatrici tipiche dell’intervento
di mastopessi, tuttavia non desiderando un eccessivo aumento volumetrico
del seno.
In tali condizioni spesso il volume necessario per correggere adeguatamente
la caduta del seno, produce un risultato artificiale o un volume eccessivo
non gradito alla paziente. Una plastica al seno con inserimento di protesi
dal volume ottimale alla costituzione della paziente al contrario potrebbe
riempire adeguatamente il seno ma non correggere la caduta del complesso
areola-capezzolo. Allora si è costretti a cercare alternative in
grado di produrre un risultato soddisfacente, in modo tale da limitare
il volume delle protesi.
Si cerca cioè di produrre da un punto di vista estetico, un seno
più “morbido” e meno “riempito”, in modo
tale che si eviti il risultato artificiale o che le dimensioni non siano
gradite dalla paziente, ma nello stesso tempo si abbia una soddisfacente
correzione della caduta del seno.
Sotto certi aspetti questi risultati sono quelli che piacciono di più
a questa tipologia di pazienti poiché il risultato è molto
naturale e la mano del chirurgo è difficilmente percepibile.
Nel caso in questione si sono utilizzate protesi rotonde ad alto profilo
e superficie testurizzata contenenti silicone gel-coesivo di ultima generazione
di 260 cc di volume e collocazione sottoghiandolare mediante incisioni
localizzate nel contorno inferiore delle areole.

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