Aumento volumetrico del polpaccio

L’aumento volumetrico del polpaccio è un
intervento, che era originariamente riservato al trattamento delle sequele
della poliomielite degli arti inferiori.
A partire dagli anni '70 gli impianti per il polpaccio, sono stati richiesti
sempre di più, per un uso strettamente estetico. L’interesse
per questo tipo di intervento è anche conosciuto in ambito sportivo
maschile, nel body building per esempio, dove le protesi di silicone
inserite nei polpacci producono un aumento volumetrico, tale da sopperire
alle eventuali carenze costituzionali di sviluppo di questa area muscolare
nell’atleta.
La presenza di canoni corporali estetici differenti in sud america,
dove vengono privilegiate le forme corporali a scapito di una eccessiva
magrezza, tipica dei canoni europei, hanno contribuito ad una maggiore
richiesta dell’intervento chirurgico di aumento volumetrico dei
polpacci a scopo puramente estetico, specie nelle pazienti di sesso
femminile.
In ordine di importanza per quanto riguarda l’intervento
di aumento volumetrico del polpaccio, si distinguono la Scuola Brasiliana
e la Scuola Messicana.
La Scuola Brasiliana inizialmente con il Dott. Montellano e più
recentemente col Dott. Netto, predilige un approccio pratico e semplificato
mediante l’utilizzo di un piano di collocazione sotto aponeurotico,
ossia sotto la fascia che ricopre il muscolo gastrocnemio del polpaccio.
La Scuola Messicana al contrario, predilige un approccio submuscolare,
sotto il muscolo gastrocnemio.
Il vantaggio di un approccio sotto il muscolo, come quello prediletto
dalla scuola del Dott. Otero è probabilmente quello di riuscire
ad ottenere un risultato estetico più naturale, specie quando
è necessaria la visibilità dei muscoli sotto la pelle
e mi riferisco quindi agli inserimenti negli uomini in generale e nei
body builder. Tuttavia questa tecnica presenta maggiori difficoltà
tecniche e tutte le problematiche post-operatorie di un inserimento
protesico sottomuscolare, come il dolore dopo l’intervento e un
recupero funzionale più lento nel tempo.
Personalmente preferisco utilizzare il piano sopra il muscolo, specialmente
per gli aumenti volumetrici estetici nelle donne, dove si richiede un
aumento delle curve e della sinuosità delle gambe, senza lasciare
trasparire sotto la cute la forma dei due muscoli “gemelli”
del polpaccio. In tal caso le protesi moderne, specifiche per uso estetico,
ci aiutano, dandoci la possibilità di scegliere diversi tipi
di profili adattabili alla costituzione del polpaccio di ogni singolo
paziente.
Secondo le necessità c’è la possibilità di
utilizzare protesi simmetriche di forma ellittica tipo Glicenstein o
asimmetriche a goccia tipo Montellano, le quali presentano generalmente
un involucro liscio. In alternativa sono in commercio protesi del polpaccio,
di silicone solido, morbido, che potrebbero essere prese in considerazione,
in casi specifici.
Nella mia esperienza italiana, per quanto riguarda l’aumento
dei polpacci, posso dire che si tratta ancora di un intervento non molto
conosciuto ed eseguito, specialmente al livello prettamente estetico.
I casi da me effettuati riguardano principalmente body builders professionisti,
persone con sequele post-traumatiche e affezioni neurologiche ( poliomielite
), mentre sono ancora poche le donne, che richiedono questo intervento
per dare una maggiore sinuosità alla gamba.
