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Protesi SenoTipi di protesi
Le protesi per il seno che uso attualmente sono riempite con silicone ad alta coesione di IV generazione, cioè un gel di silicone, che anche in caso di rottura non fuoriesce espandendosi e assorbendosi al livello sistemico come succedeva con i vecchi impianti. Gli involucri delle protesi per il seno, che consiglio, sono quelli testurizzati a superficie rugosa o quelli ricoperti in poliuretano, che aiutano ad evitare la formazione della contrattura capsulare (vedi il riferimento scientifico numero 10, 11). Per quanto riguarda la forma, le protesi del seno si distinguono genericamente in protesi rotonde e protesi anatomiche o a "goccia". Protesi anatomiche: i falzi miti da svelare Le protesi anatomiche sono nate come impianti per essere utilizzati in ricostruzioni post-mastectomia, cioe’ nei casi in cui c’e stata un’ablazione totale del tessuto ghiandolare e adiposo della mammella e debba essere ripristinata la forma anatomica del seno che non esiste più (vedi il riferimento scientifico numero 1, 3, 4, 11). L'uso delle protesi anatomiche, in ambito prettamente estetico è ancora molto in voga, per la presunta naturalezza che questi impianti produrrebbero al livello del polo superiore del seno, che risulterebbe meno "bombato" rispetto a quello che si otterrebbe con le protesi rotonde, specie in pazienti molto magre. L'utilizzo di protesi anatomiche è stato tuttavia ridimensionato in seguito alle problematiche specifiche riscontrate negli anni, primo tra tutti la possibilità di alterazione della forma estetica del seno per rotazione dell'impianto all'interno della tasca protesica, condizione questa normale, che per ovvi motivi, con impianti simmetrici (protesi rotonde) non comporta alterazioni dell'estetica del seno stesso. Molti lavori scientifici inoltre, avrebbero evidenziato controindicazioni specifiche nei casi in cui si optasse per l'utilizzo di protesi anatomiche in ambito estetico, le quali sarebbero sconsigliate in presenza di ptosi o imperfezioni della mammella anche di grado lieve. Secondo altri autori una lamentela tipica delle pazienti dopo l'intervento con l'utilizzo di questi impianti sarebbe un effetto “troppo naturale” con correzione parziale, specialmente della parte superiore del seno. Altri svantaggi sono la maggiore durezza al tatto dovuta ad una maggiore coesività del gel e un prezzo di listino generalmente più elevato. Per concludere c'è da dire inoltre, che le osservazioni a lungo termine dimostano effetti estetici al livello del polo superiore del seno, con le protesi rotonde, equiparabili a quelli che si ottengono con le protesi anatomiche, rendendo quindi una scelta in tal senso inutile. Protesi Rotonde: perchè sono ancora la scelta migliore Le protesi rotonde rimangono a mio modo di vedere la migliore opzione attualmente disponibile sul mercato per la mastoplastica additiva estetica. La possibilità di scegliere tra differenti tipi di profili (basso, medio, alto) consente inoltre un perfetto adattamento dell'impianto alle caratteristiche del seno e del torace della paziente. La naturalezza del risultato dipende non alla forma della protesi, ma alla scelta di un impianto di volume e profilo adeguato e alla collocazione nel giusto piano chirurgico (subghiandolare, subfasciale, submuscolare) sulla base della costituzione della paziente (quantità di ghiandola, caratteristiche del solco sottomammario, presenza di ptosi).
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