I Quick Lifting
Negli ultimi periodi sono andati sempre più di
moda i cosiddetti “Lifting pausa pranzo”, “Quick lifting”
e altre varianti. A parte la fantasia nella scelta dei nomi di questi
procedimenti da parte degli “autori nostrani”, visto che
ai congressi internazionali queste tecniche non vengono neanche menzionate,
tali procedimenti dovrebbero essere, delle forme di lifting meno aggressive,
che consentirebbero un più rapido recupero del paziente dopo
l’intervento e un ritorno più precoce alle normali attività.
Tali procedimenti prevedono scollamenti minimi e incisioni ridotte.
Sembrerebbe che si voglia tornare a quello che si faceva negli anni
20, quindi con risultati tipici degli anni 20. Queste tecniche infatti
erano già conosciute in antichità per produrre solo lievi
miglioramenti estetici, non duraturi nel tempo.
Tengo a precisare che non esistono scorciatoie nel ringiovanimento del
viso, i vari quick lifting non sono esenti da rischi per il paziente
e producono risultati estremamente limitati e poco duraturi nel tempo.
La migliore maniera per affrontare il problema rimane quella di pianificare
dettagliatamente il proprio intervento, insieme al medico, evitando
di fare ciò che non è necessario, ma in alcun modo tralasciando
di fare ciò che è necessario.