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La Rinoplastica

prima e dopo

La Rinoplastica è l’intervento di chirurgia plastica, che consente di correggere le anomalie e i difetti del naso di natura estetica e funzionale, di tipo traumatico o congenito (vedi il riferimento scientifico numero 1,2,3,4,5), ed è uno degli interventi più comuni della Chirurgia Estetica attuale, che consente di ridurre la lunghezza, la larghezza del naso, di modificarne il profilo e la punta, adattandoli ai tratti somatici del viso della persona. La rinoplastica è un intervento le cui problematiche vanno studiate con attenzione. Gli inestetismi del naso sono infatti molto soggettivi, al punto che le persone, nella maggior parte dei casi, sono in grado da sole, di fare una diagnosi corretta e sono in grado di indicare quali sino le cause di propria insoddisfazione. In altre parole esistono persone che hanno un naso molto grande e sono soddisfatte del proprio aspetto ed in tal caso non c’è una indicazione all'intervento e altre persone con piccoli difetti che sentono impellente il desiderio di un miglioramento. Anche la personalità del paziente è importante per una corretta indicazione all'intervento di rinoplastica nel senso, che persone che si sentono quasi “costrette” o necessitano dell’intervento a causa della competitività, della società o a causa degli altri, denotano una mancanza di motivazione propria, che sconsiglia l’intervento, per evitare l’instaurarsi di meccanismi psicologici che non risolvono il vero problema e che risulterebbero difficili da eliminare successivamente.

Risultati e limiti della Rinoplastica

La rinoplastica è un intervento “magico” nell’ambito della chirurgia estetica: migliora la forma, la funzione e non lascia cicatrici visibili. Il risultato è considerato permanente, anche se secondo le moderne teorie anche il naso invecchia e la tendenza nel corso degli anni è quella di prodursi lievi modificazioni della forma, legate generalmente alla diminuzione di elasticità della cute e delle cartilagini sottostanti.
La rinoplastica tuttavia ha dei limiti: spesso si è portati a pensare che si possa fare il naso che il paziente immagina, a volte le persone ci traggono fotografie di artisti o modelli preferiti, tuttavia la prima limitazione è data dal “materiale” di cui disponiamo: una pelle spessa con una punta globosa difficilmente permetterà una punta estremamente delicata e fina per esempio. Inoltre l’armonia del viso e delle strutture circostanti al naso, vanno necessariamente rispettate per avere un risultato finale naturale. Come principio, non si crea un nuovo modello di naso ma si corregge e si miglioria quello esistente. Se questa correzione sarà fatta in maniera adeguata la rinoplastica non sarà palesemente percepita da conoscenti e amici e non produrrà soprattutto le stigmate del naso operato: questi concetti riassumono il buon risultato nell’intervento di rinoplastica.

Rinoplastica aperta o chiusa?

tecnica chirurgica

Una revisione della letteratura indica che i primi procedimenti di rinoplastica sono stati realizzati con incisioni esterne, successivamente Roe nel 1887 sembra essere stato il primo chirurgo a realizzare una rinoplastica con approccio classico endonasale, tecnica successivamente popolarizzata da Joseph nel 1931 e portata negli Stati Uniti in quel periodo da Aufricht e Safian. Pur esistendo globalmente una ventina di tipi di incisioni per l’approccio chirurgico del naso, oggi si parla genericamente di rinoplastica classica o chiusa (o closed), quando le incisioni vengono effettuate esclusivamente all’interno delle narici e di rinoplastica aperta o open, quando alle incisioni interne viene associata una incisione esterna sulla columella (incisione di Rethi).
Definirla come tecnica, la rinoplastica chiusa o aperta è limitativo, si tratta infatti di due filosofie globalmente diverse di intendere la chirurgia del naso. Nella rinoplastica chiusa l’enfasi è posta sulla assoluta assenza di cicatrici visibili, mentre le limitazioni riguardano le possibilità di percezione e correzione del difetto da parte del chirurgo, mediante manovre palpatorie “alla cieca”. Nella rinoplastica aperta (Open), l’enfasi viene messa sulla possibilità di correggere le strutture del naso a cielo aperto, cioè visualizzando direttamente le strutture da correggere, mediante una incisione sulla columella, che permette di “scoperchiare” letteralmente il naso durante l’intervento. Tuttavia la presenza di una cicatrice sotto il naso anche se non percepibile, secondo i fautori della rinoplastica classica fa perdere quella magia, che consente di realizzare un intervento estetico "senza cicatrici". Resta un dato di fatto che la rinoplastica open consente l’ottenimento di risultati migliori e le percentuali di reintervento, che nei scorsi decenni si aggiravano al 15% sono diminuite al 4-5% con le tecniche aperte. Non è un caso, che oggi negli Stati Uniti il 95% delle rinoplastiche vengano effettuate con tecniche open.

Tecnica chirurgica per la Rinoplastica

Il rimodellamento del naso viene effettuato dopo un attento studio della fisionomia e della costituzione del viso, personalizzando sempre il risultato finale. Negli ultimi 5 anni eseguo un approccio Open da un punto di vista di tecnica della rinoplastica estetica quasi di routine. Il concetto base rimane quello della visualizzazione diretta di tutte le strutture anatomiche interne con scollamenti per via extraperiostale, e divisione anatomica delle strutture senza amputazioni o manovre non conservative.
Da un punto di vista respiratorio la tendenza è quella di correggere tutte le deviazioni del setto, che potrebbero successivamente portare a difficoltà respiratorie dopo il restringimento dello spazio interno, conseguente la correzione estetica del naso e ripristinare la funzione valvolare interna mediante tecniche di rinoplastica funzionale. L’esecuzione degli interventi secondo tecniche aggiornate ed evolute mi ha portato a trattare inoltre la punta del naso secondo tecniche conservative (Daniel) utilizzando eventualmente Strut Graft interni (Tebbetts), in un tempo chirurgico sempre precedente rispetto al dorso, che viene trattato mediante resezione osteocartilaginea (Tardy) e apposizione di Spreader Graft (Sheen) per evitare difetti valvolari o estetici sul dorso del naso. Piccoli accorgimenti come l’uso di osteotomi fini di 2 mm evitano la formazione di grandi ecchimosi e gonfiori sulla pelle nel post-operatorio, mentre piccole incisioni interne di drenaggio al livello del setto consentono di non mettere i tamponi nel post-operatorio, che non sono sempre ben tollerati dai pazienti. Per l’immobilizzazione delle ossa del naso, utilizzo il gesso per 7 giorni, che ritengo ancora superiore rispetto ai vari splint rigidi presenti in commercio, che sono sicuramente più belli esteticamente ma sicuramente meno efficaci soprattutto nel contenimento dei gonfiori e nella capacità di modellamento della cute nel post-operatorio.

Preparazione pre-operatoria e ricovero

ricovero

Una accurata anamnesi durante la visita specialistica è importante per evidenziare eventuali controindicazioni all’intervento di natura generale (terapie in corso, alterazioni ereditarie) o specifiche (grado di dismorfia, precedenti traumi o interventi sul naso), quindi insieme al paziente si cerca di individuare i motivi di insoddisfazione e disagio e valutare se le aspettative siano compatibili con i risultati ottenibili. In tal senso la rinoplastica è uno dei pochi interventi che valuto insieme al paziente mediante una simulazione grafica computerizzata a scopo orientativo e le sorprese non mancano visto che a volte persone apparentemente decise a correggere la forma del proprio naso, messe di fronte alla simulazione del risultato finale, iniziano a dubitare che il problema reale fosse il naso stesso, o ancora non si riconoscono nel risultato che avevano immaginato.
Il naso durante la visita viene studiato su base estetica valutando forme, dimensioni, qualità della pelle e su base funzionale con un esame interno con rinoscopio per evidenziare difetti interni da correggere. Verranno studiati inoltre i rapporti del viso discutendo eventuali procedure integrative, infatti secondo le tecniche moderne il naso deve essere sempre in perfetta armonia col viso del paziente. Il concetto di chirurgia estetica del naso e/o di rinoplastica, sta venendo sostituito dal concetto di Profiloplastica secondo il quale un naso per essere in completa armonia col volto deve essere inserito in un viso dai rapporti equilibrati, i quali se necessario, possono essere corretti durante lo stesso procedimento chirurgico, contribuendo qualitativamente al risultato finale della rinoplastica: esempi tipici sono la correzione di un mento sfuggente o troppo pronunciato e la correzione di zigomi poco pronunciati specie nelle donne.
Stabilito il giorno dell’intervento si entra in clinica la mattina e si viene dimessi in giornata, in regime di day hospital.


Durata e anestesia dell'intervento di Rinoplastica

durata

L'intervento dura circa 1-2 ore. Preferiamo utilizzare l'anestesia locale associata alla sedazione, per l'intervento di rinoplastica.


Medicazioni dopo l'intervento di Rinoplastica

medicazioni

La prima visita di controllo viene effettuata dopo 7 giorni per la rimozione del gesso. Il secondo controllo viene effettuato a distanza di 15 giorni. Un controllo intermedio si effettua in 30-90 giorni, mentre il controllo finale viene effettuato dopo 10-12 mesi.

Altre informazioni

Intervento indolore con ripresa delle attività lavorative leggere in circa 7 giorni e delle attività sportive a partire dai 30 giorni dopo l'intervento. L'esposizione al sole è consigliata dopo la scomparsa di macchie ed ecchimosi sulla pelle.

 

 

Approfondimenti >>

Canoni estetici del naso

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