chirurgia estetica
indirizzo addominoplasticafoto addominoplastica

Sieroma e addominoplastica

Il problema più ricorrente nel post-operatorio della addominoplastica è la formazione del sieroma: piccole sacche di liquido chiaro che devono essere aspirate in ambulatorio nei giorni successivi l’intervento chirurgico. La frequenza del sieroma per questo tipo di intervento è abbastanza alta.
Che il sieroma rappresenti una specie di spauracchio anche per gli addetti ai lavori più illustri lo dimostra il Prof. Avelar, che è autore di una delle tecniche di nuova generazione descritte, che ha affermato pubblicamente di non aver eseguito per 10 anni l’addominoplastica, per evitare “scocciature” legate a questo problema. Questo inconveniente lo avrebbe poi stimolato a cercare vie alternative, che hanno portato allo sviluppo dell’Addominoplastica secondo Avelar, recentemente presentata a tutti i congressi internazionali.
Un mio collega di residenza medica, il Dott. Nurkin ha realizzato durante la specializzazione un lavoro, che ha di fatto cambiato il modo di gestire i pazienti sottoposti ad addominoplastica, alla Università pontificia Cattolica (PUC-RS), per quanto riguarda la prevenzione del sieroma, diventando routine di insegnamento agli specializzandi.
Da questo lavoro effettuato è risultato evidente, che l’utilizzo del drenaggio di tipo aspirativo per 7 giorni riduce praticamente a zero le possibilità di formazione di sieromi nelle addominoplastiche. Durante il lavoro realizzato anche con i pazienti da me operati durante la specializzazione, gli unici casi di formazione di sieroma si sono avuti quando il suddetto drenaggio si è per vari motivi ostruito.
Nella mia routine attuale sono estremamente chiaro con i pazienti: “…o ti tieni il drenaggio fisso per una settimana, il che significa, che te lo devi portare a casa, oppure il drenaggio non lo mettiamo perché non servirebbe a nulla, in tal caso, rischi la formazione del sieroma, che comunque non porta a conseguenze negative del risultato estetico ma solo alla scocciatura di tornare frequentemente a studio ogni 3 – 4 giorni per poterlo aspirare totalmente con una siringa”.
Recentemente il prof. Baroudi ha messo a punto una tecnica, con punti di sutura applicati all’interno, che hanno lo scopo di mantenere la parte scollata quanto più possibile a contatto con la parete muscolare. Utilizzando tali punti di sutura è notevolmente diminuita l’incidenza del sieroma e secondo alcuni lavori presentati nell’ultimo Congresso Brasiliano di Chirurgia Plastica utilizzando questa tecnica, sembrerebbe che l’indice di formazione dei sieromi sia prossimo a zero, dispensando nel prossimo futuro anche per l’intervento di addominoplastica qualsiasi tipo di drenaggio post-operatorio.

indietro avanti sieroma addominoplastica

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

Copyright 2003 - 2008 - Dott. Mauro Leonardis

Chirurgia Estetica | Curriculum | Informazioni | E-mail