La Tossina Botulinica
Espressione paralizzata
Quando viene lanciato un nuovo procedimento o prodotto valido, come
la Tossina Botulinica, non si sa perché nascono sempre "miti"
e "credenze".
Il terrore di tutti i pazienti a cui si propone la tossina botulinica
è che si abbia una perdita di espressione del viso, una sorta
di faccia "congelata" o "paralizzata", senza espressione,
che la persona acquisirebbe dopo l'applicazione della tossina. Questa
credenza è paragonabile per assurdità a quella secondo
cui le protesi del seno scoppierebbero in aereo.
In realtà gli effetti clinici della tossina botulinica sono estremamente
selettivi sul punto di iniezione dando l'opportunità di agire
unicamente sulle terminazione nervose e sulle porzioni muscolari corrispondenti
a singole rughe del viso.
Il tono muscolare inoltre si riforma autonomamente in uno spazio di
tempo variabile tra i 3 e i 6 mesi, secondo la risposta individuale
del paziente e la concentrazione di botulino iniettata.
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Il Botulino contrariamente a ciò che qualcuno
vorrebbe far credere non paralizza l'espressione, ma attenua le rughe,
se applicato correttamente.
Prepariamoci all'applicazione
L'applicazione del botulino è un procedimento ambulatoriale,
rapido, poco invasivo, non è necessario l’impiego di anestesia
locale o topica, non c’è inoltre bisogno di test allergici
preliminari.
L'effetto del botulino una volta iniettato viene osservato durante le
prime 48 ore aumentando gradualmente nei 7-10 giorni successivi.
Le controindicazioni sono l'uso concomitante di antibiotici aminoglicosidi
all'atto dell'applicazione, la presenza di reazioni infiammatorie o
infettive nel locale di applicazione, la gravidanza, la miastenia, la
sindrome di Eaton-Lambert.
Studi scientifici hanno dimostrato, dopo 10 mila iniezioni
in più di 13 anni di applicazione, per uso estetico, che non
si sono osservati anticorpi contro la tossina botulinica.
Lifting non chirurgico con la tossina botulinica
Una delle più interessanti possibilità che ci da il botulino
è quella di giocare sull'antagonismo del muscolo, ossia indebolendo
selettivamente una porzione di muscolo, la restante aumenterà
la sua azione per compensare l'indebolimento della parte bloccata.
L'esempio caratteristico è il muscolo della fronte: bloccando
la parte centrale della fronte con la tossina, le parti laterali aumentando
il tono portano a una elevazione delle sopracciglia, producendo un lifting
non chirurgico della fronte.
Questo sicuramente è il sogno che si avvera di molte persone
e cioè la possibilità di migliorare notevolmente l'area
della fronte senza intervenire chirurgicamente ma semplicemente sopportando
qualche "punturina" di ago. Tuttavia proprio perché
il botulino ha una azione estremamente selettiva occorre conoscere bene
i punti di iniezione e i quantitativi da iniettare punto per punto,
pena cattivi risultati estetici, come ad esempio l’aspetto "satanico"
che assume il paziente quando il botulino iniettato impropriamente produce
un eccessivo sollevamento delle sopraciglia. C'è inoltre da ricordare
che si sono verificati rari casi in cui per erroneo punto di applicazione
della tossina botulinica, quest'ultima avrebbe bloccato il muscolo elevatore
della palpebra invece che il muscolo frontale ( questo può succedere
se l’iniezione è realizzata molto vicino alle sopracciglia
) producendo un abbassamento della rima della palpebra, seppur in maniera
transitoria fino alla fine dell'azione del botulino ( circa 5 mesi ).

Caso riportato sulla rivista "Plastic and Reconstructive
Surgery" di ptosi transitoria per effetto di tossina botulinica
mal applicata.