Liposuzione Chirurgia Plastica
Un poco di storia
La Liposuzione può
essere considerata la vera rivoluzione della Chirurgia
Estetica degli ultimi trenta anni. Questo la dice lunga su chi giornalmente
tenta di propinare nuove rivoluzionarie invenzioni, o si dice scopritore
di tecniche profondamente innovative.
L'avvento della liposuzione in chirurgia
plastica infatti sostituiva le tecniche tradizionali, che presentavano
numerose limitazioni e producevano risultati non soddisfacenti, spesso
accompagnati da lunghe cicatrici antiestetiche ed esuberanti.
Proposta per la prima volta nel 1977 da un ginecologo francese, Gerard
Yves Illouz, che usando una cannula di aspirazione per uso ginecologico,
introdotta sotto la pelle, si era reso conto che era possibile aspirare
il grasso. Tale tecnica inizialmente venne chiamata con il nome di Lipolisi
o Lipodissezione ( vedi il riferimento scientifico numero 3, 4 ).
La Liposuzione almeno inizialmente fu sottovalutata, in parte perché
classificata al pari di tecniche proposte precedentemente dal Dottor
Schrudde a partire dal 1972, che si servivano di “curette”
per rimuovere il grasso, mediante “grattamento” del tessuto
sottocutaneo, con risultati non proprio soddisfacenti, in parte perché
probabilmente le fotografie e i filmati della tecnica portate ai congressi
di chirurgia plastica dal Dott. Illouz non erano, a detta di molti,
presentabili da un punto di vista scientifico, svalutando agli occhi
dei più la scoperta.
Solo a partire dal 1980-82 si iniziò a parlare con sempre maggiore
insistenza della Liposuzione in chirurgia plastica ed in questo periodo
iniziò ad essere eseguita dai Chirurghi Plastici di tutto il
mondo.
Fournier introduceva la variante della
liposuzione con tecnica "secca", ossia senza infiltrazione
locale nella sede di aspirazione. Successivamente Pitman descriveva
in letteratura la tecnica "umida", ossia con infiltrazione
di soluzione in sede di aspirazione. Infine Klain sviluppava ulteriormante
il concetto della tecnica "umida" introducendo la tecnica
tumescente, caratterizzata da massive infiltrazioni locali di soluzione
diluita.